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Comunicato Ministero dei Trasporti |
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Comunicato Ministero dei Trasporti COMUNICATO * Nautica da Diporto NAUTICA DA DIPORTO: MATTEOLI VARA IL REGOLAMENTO ATTUATIVO DEL CODICE Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli, dopo aver ricevuto il consenso dei ministri chiamati ad esprimere il concerto, ha definitivamente varato il regolamento di attuazione del codice della nautica da diporto. “Il provvedimento – dichiara il ministro Matteoli – era atteso dall’utenza da oltre due anni e reca norme sulle procedure amministrative riguardanti le unità da diporto, che verranno semplificate come era ampiamente auspicato, la disciplina delle patenti nautiche e la sicurezza della navigazione. Crediamo che il regolamento darà impulso al settore per rigenerarsi, svilupparsi, offrendo anche un contributo alla crescita delle imprese legate alla nautica diportistica”.
Il regolamento si compone di 94 articoli ed entrerà in vigore novanta giorni dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.
Tra le novità, di assoluto rilievo è l’istituzione della patente nautica per persone disabili, che potranno così ottenere l’abilitazione alla direzione nautica delle unità di lunghezza fino a 24 metri. Sono, inoltre, previste specifiche norme di sicurezza per le unità da diporto impiegate in attività di noleggio che trasportino fino a dodici passeggeri, escluso l’equipaggio, nonché misure di sicurezza ad hoc per le unità impiegate come appoggio per immersioni subacquee a scopo sportivo o ricreativo. Il regolamento attua, infine, la tanto auspicata semplificazione amministrativa del settore attraverso l’abrogazione di numerose normative e lo snellimento dei procedimenti riguardanti, in particolare, l’iscrizione, il trasferimento d’ufficio, di iscrizione e la cancellazione delle unità dai registri.
Roma, 31 luglio 2008
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05/08/2008 19:50:57 |
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Esami Capitano del Diporto |
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Circolare Capitano del Diporto Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti Divisione 6
Alle Direzioni Marittime Alle Capitanerie di Porto e.p.c. Al Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto
Oggetto: Conseguimento del titolo professionale di Capitano del diporto da parte dei marittimi in possesso del titolo professionale marittimo di "Padrone marittimo" e "Marinaio Autorizzato"e dei titoli di Ufficiale di macchina e Capitano di macchina del diporto – D.M. 10 maggio 2005, n. 121.
Seguito lettera circolare n. 10549 in data 24.6.2008. Con il dispaccio cui si fa seguito, erano state impartite varie diposizioni, tra cui quelle relative all’acquisizione senza esame del titolo professionale di ufficiale di navigazione del diporto da parte dei marittimi indicati in oggetto, consentendo inoltre a costoro di accedere direttamente all’esame per il conseguimento del titolo professionale di capitano del diporto.
Riguardo alle succitate disposizioni sono state peraltro segnalate alcune perplessità applicative, in particolare nella valutazione del requisito della navigazione per l’accesso all’esame. Al fine quindi di dirimere le difficoltà rappresentate si precisa quanto segue: • La possibilità di accesso diretto va intesa nel senso che l’ammissione all’esame di Capitano del diporto non è necessariamente subordinata al possesso del titolo immediatamente inferiore. Ne consegue che al fine esclusivo dell’ammissione all’esame per le figure di “Padrone marittimo” e “Marinaio autorizzato”, stante il diverso regime giuridico originario relativo alle esperienze di navigazione richieste per l’acquisizione di detti titoli professionali, nel computo del periodo di navigazione necessario all’ammissione all’esame di Capitano del diporto (24 mesi di navigazione) dovranno essere considerati anche i periodi di navigazione già effettuati per l’acquisizione del titolo professionale marittimo posseduto dal candidato (“Padrone marittimo” o “Marinaio autorizzato”).
• [omissis]
IL DIRETTORE GENERALE F.to Dott. Enrico Maria Pujia
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19/03/2009 18:35:21 |
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FORUM MARITTIMI |
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BENVENUTI Benvenuti nel nuovo forum del sito MarittimiDiporto,questo forum ha come primo obiettivo quello di informare tutti i marittimi del Diporto d'ogni evento del settore diportistico e di novità normative,quindi creare un vero e proprio scambio di notizie per far si' che sia creato un aggiornamento professionale virtuale a servizio di tutti i marittimi. Ringrazio tutti coloro che collaboreranno a far si che il nostro lavoro cresca nella massima serietà.
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06/08/2008 10:36:55 |
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MAMS Direzione Generale per la Navigazione e il Trasporto Marittimo e Interno Divisione 5 Personale Marittimo Viale dell’Arte 16 00144 Roma LETTERA CIRCOLARE
Oggetto: Decreto Direttoriale 21 gennaio 2008 – Marittimo abilitato ai mezzi di salvataggio Decreto Direttoriale 28 gennaio 2008 – Marittimo abilitato ai mezzi di salvataggio veloci.
Al fine di dare piena e completa applicazione agli emendamenti di cui alla Regola VI/2 della Convenzione Internazionale STCW ’78 nella sua versione aggiornata ed alla Sezione A-VI/2-2 del Codice STCW entrati in vigore il 1 gennaio 2008 questa Amministrazione ha emanato i due decreti direttoriali in oggetto indicati, (in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana) allo scopo di disciplinare l’addestramento teorico pratico dei marittimi abilitati ai mezzi di salvataggio. In particolare si rappresenta quanto segue.
1. Decreto Direttoriale 21 gennaio 2008 - Marittimo abilitato ai mezzi di salvataggio (M.A.M.S.) Il Decreto Direttoriale 21 gennaio 2008 disciplina l’addestramento teorico pratico che i marittimi addetti ai mezzi di salvataggio devono effettuare al fine di ottenere il Certificato adeguato di “marittimo abilitato ai mezzi di salvataggio” (M.A.M.S.). Il provvedimento stabilisce i requisiti di accesso ed il programma di esame che deve sostenere il candidato per ottenere tale abilitazione. Innovativo della materia è l’addestramento teorico-pratico, che consiste in almeno tre esercitazioni di emergenza, effettuate a bordo di una nave. Tale addestramento sarà certificato dal Comandante della nave stessa, che rilascerà al marittimo apposita attestazione dalla quale risulti che il candidato ha ricevuto l’addestramento previsto, accompagnata anche dalla copia conforme dell’estratto del Giornale Nautico Parte II opportunamente vidimato dalla Capitaneria di porto. Altra innovazione è lo svolgimento delle prove teorico-pratiche di esame che dovranno espletarsi in minimo 60 minuti ciascuna. Il Certificato “marittimo abilitato ai mezzi di salvataggio” (M.A.M.S.) sarà rilasciato direttamente dalla Commissione esaminatrice e dovrà essere conforme alle disposizioni impartite dal Decreto Direttoriale 14/01/2008. Il certificato ha durata quinquennale e per essere rinnovato il marittimo dovrà dimostrare di aver mantenuto l’addestramento pratico ovvero aver partecipato alle tre esercitazioni di emergenza richieste dal Decreto citato. I marittimi già in possesso del certificato di “Marittimo Abilitato ai Mezzi di Salvataggio” (M.A.M.S.) per convertire il loro certificato con il nuovo modello, dovranno effettuare, davanti alla Commissione di esame, la prova pratica di riportata nel programma di esame disciplinato dall’articolo 3, entro 18 mesi dalla data del Decreto stesso.
2. Decreto Direttoriale 28 gennaio 2008 - Marittimo abilitato ai mezzi di salvataggio veloci (M.A.B.E.V.) Il Decreto Direttoriale 28 gennaio 2008 disciplina l’addestramento teorico pratico che i marittimi addetti ai mezzi di salvataggio veloci devono effettuare al fine di ottenere il Certificato adeguato di “marittimo abilitato ai mezzi di salvataggio veloci” (M.A.B.E.V.) conforme alle nuove disposizioni di cui alla Regola VI/2 e alla relativa modifica alla Sezione A-VI/2-2 del Codice STCW. Il provvedimento stabilisce i requisiti di accesso ed il programma di esame che deve sostenere il candidato per ottenere tale abilitazione. Innovativo della materia è l’addestramento teorico-pratico, che consiste in almeno tre esercitazioni di emergenza, effettuate a bordo di una nave. Tale addestramento sarà certificato dal Comandante della nave stessa, che rilascerà al marittimo apposita attestazione dalla quale risulti che il candidato ha ricevuto l’addestramento previsto, accompagnata anche dalla copia conforme dell’estratto del Giornale Nautico Parte II opportunamente vidimato dalla Capitaneria di porto. Altra innovazione è lo svolgimento delle prove teorico-pratiche che dovranno espletarsi in minimo 60 minuti ciascuna. Il Certificato “marittimo abilitato ai mezzi di salvataggio veloce” (M.A.B.E.V.) sarà rilasciato direttamente dalla Commissione esaminatrice e dovrà essere conforme alle disposizioni impartite dal Decreto Direttoriale 21/01/2008. Il certificato ha durata quinquennale e per essere rinnovato il marittimo dovrà dimostrare di aver mantenuto l’addestramento pratico ovvero aver partecipato alle tre esercitazioni di emergenza richieste dal Decreto citato. I marittimi gia in possesso del certificato di “Marittimo Abilitato ai Mezzi di Salvataggio Veloci ” (M.A.B.E.V.) per convertire il loro certificato con il nuovo modello, dovranno effettuare, davanti alla Commissione di esame, la prova pratica di riportata nel programma di esame disciplinato dall’articolo 3, entro 18 mesi dalla data del Decreto stesso. Nella more della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale si trasmettono in allegato i Decreti Direttoriali in oggetto indicati.
Il Direttore Generale (Dr. Massimo Provinciali)
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03/09/2008 09:39:17 |
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IPSEMA-GUARDIA DI FINANZA |
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PROTOCOLO D' INTESA LAVORO NERO Il Comandante Generale della Guardia di Finanza, Gen.C.A. Cosimo D’Arrigo, ed il Presidente di IPSEMA, Avv. Antonio Parlato, hanno siglato un “Protocollo d’Intesa” relativo ai rapporti di collaborazione tra il Corpo ed l’Istituto di Previdenza per il Settore Marittimo, finalizzato a contrastare l’evasione fiscale e l’impiego del lavoro non regolare nel settore marittimo.
L’accordo, sottoscritto in “Viale XXI Aprile”, consentirà di meglio indirizzare, nell’ambito delle risorse e degli obiettivi stabiliti dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, l’attività di vigilanza che la Guardia di Finanza - in virtù del proprio ruolo di polizia economica e finanziaria - assumerà nel particolare comparto, con riferimento a tutti quei fatti che possono configurarsi come violazioni tributarie o contributive.
L’impiego e lo sfruttamento di manodopera irregolare e la spesso contestuale inosservanza delle norme di prevenzione degli infortuni in ambienti lavorativi rischiosi e logoranti come quello marittimo, oltre a rappresentare un costante pericolo per gli stessi lavoratori, consente di abbattere notevolmente i costi necessari alla sicurezza ed alla previdenza assicurativa, causando un’evidente quanto intollerabile situazione di vera e propria concorrenza sleale in danno di tutte quelle imprese che, al contrario, operano nel rispetto delle regole e della legalità.
“La scelta di promuovere la sottoscrizione di un Protocollo d’intesa con la Guardia di Finanza – ha dichiarato il Presidente dell’IPSEMA, Antonio Parlato - va collocata nel quadro degli ulteriori riconoscimenti dello specifico ruolo svolto sul mare dall’Istituto La decisione siglata oggi apre ulteriori potenzialità per gli Ispettori di Vigilanza in servizio presso l’Istituto i quali, recentemente, hanno sviluppato maggiori competenze attraverso uno specifico corso di formazione sul lavoro nero.
La sinergia istituzionale tra la Guardia di Finanza e l’IPSEMA conferma quali risorse strategiche contenga in se la collaborazione tra Organi dello Stato, diretta non solo al recupero della evasione contributiva, specie in alcune categorie marittime della pesca e del diporto, ma anche riferita alla tutela della sicurezza del lavoro a bordo. Da parte nostra alla Guardia di Finanza va dato atto, nel suo insostituibile ruolo nella lotta contro l’evasione fiscale e contributiva, della significativa sensibilità mostrata che avrà effetti positivi anche sulla sicurezza del lavoro marittimo, già dalle prossime settimane sulla base di una condivisa operatività”.
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06/08/2008 10:12:45 |
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